1. Nozioni Fondamentali e Inquadramento

In questo video affronteremo una decisione concreta: distinguere la finalità di ogni contatto istituzionale. L’obiettivo è spiegare il criterio utilizzato e applicarlo a una situazione lavorativa. Partiremo dal concetto, passeremo alla procedura e concluderemo con un caso da risolvere. Segnalazione esterna, protezione dalle ritorsioni e comunicazioni istituzionali hanno scopi, soggetti e scadenze diversi. Il corso applica la legge croata con le modifiche del 2025. Le dimostrazioni sono fittizie e non inviano segnalazioni reali.

La Difensora civica è competente per le segnalazioni esterne e la tutela delle persone segnalanti, mentre l’irregolarità sottostante può spettare a un’altra autorità. L’articolo 22, paragrafo 2, punto 6, richiede alla persona di fiducia di riferire per iscritto alla Difensora civica le segnalazioni ricevute e i relativi esiti entro 30 giorni dalla decisione. Non è un obbligo generale di statistiche annuali per tutte le imprese.

Applicare la seguente regola: La Difensora civica è l’autorità competente per le segnalazioni esterne ed è possibile rivolgersi direttamente a essa senza previa segnalazione interna. La modifica del novembre 2025 estende la stessa tutela, alle condizioni previste dalla legge, alle segnalazioni dirette alla polizia o alla Procura dello Stato nell’ambito delle rispettive competenze. Quando questi organismi sono informati di ritorsioni o del relativo rischio, devono inoltrare senza ritardo la segnalazione alla Difensora civica. Non generalizzare questa regola a ogni segnalazione diretta a qualsiasi autorità. La divulgazione pubblica è soggetta a condizioni distinte nell’articolo 26.

2. Applicazione Operativa e Disciplina Nazionale

Precisare il risultato cercato: segnalare una violazione, ottenere consulenza, chiedere protezione o adempiere a un obbligo informativo. Consultare pagina ufficiale e competenze legali. Individuare i dati minimi necessari. Se l’autorità ha più ruoli, scegliere la procedura pertinente e conservare la fonte consultata. Non riutilizzare un modulo soltanto perché familiare. Prima di proseguire, trasformate questa procedura in una sequenza che sapreste spiegare a un collega. Individuate la prima verifica, l’azione che dipende dal suo risultato e la registrazione che permette di ricostruire la decisione. Seguite la sequenza sullo schermo e individuate il punto in cui un errore cambierebbe il risultato.

La persona di fiducia ha deciso su una segnalazione interna mentre il lavoratore valuta una segnalazione esterna. Il gruppo distingue la propria comunicazione istituzionale dal diritto del lavoratore di utilizzare il percorso esterno e conserva registrazioni separate. Leggete ora attentamente il caso. Distinguete i fatti accertati dalle informazioni che sarebbe ancora necessario confermare. Non aggiungete intenzioni o eventi che non sono stati descritti. Questa distinzione è importante per scegliere una risposta proporzionata alle informazioni disponibili.

3. Caso di Studio ed Elementi Chiave

L’esercizio è il seguente: La comunicazione istituzionale della persona di fiducia sostituisce il diritto del lavoratore alla segnalazione esterna? Scegliete una risposta e scrivete una frase per motivarla. Durante la pausa, confrontate la scelta con i criteri appena esaminati. Pensate anche ai documenti che conservereste per spiegare successivamente la decisione.

No. Sono azioni e responsabilità distinte. La persona può segnalare direttamente all’esterno, mentre la persona di fiducia adempie separatamente il proprio obbligo legale.

Un errore da evitare è: trasformare un obbligo successivo a una decisione in una dichiarazione annuale inventata.

Applicate ora la regola nazionale a una seconda decisione. Una pagina di consulenza viene presentata come unica destinazione per qualsiasi segnalazione. Quale verifica manca?

Occorre confermare i poteri e il ruolo del destinatario. Consulenza, ricezione esterna, indagine e tutela possono spettare a organismi diversi. Verificare anche le condizioni nazionali del percorso scelto. Le informazioni agli utenti devono aiutare a individuare la procedura corretta senza imporre passaggi non previsti dalla legge.

Ricordate questi tre punti. Primo: Definire la finalità. Secondo: Confermare la competenza. Terzo: Limitare i dati trasmessi.

Per applicare quanto appreso, recuperate la procedura utilizzata nella vostra organizzazione oppure pensate a come la predisporreste. Individuate una differenza tra quella procedura e il caso appena risolto. Annotate la modifica che proporreste e le informazioni necessarie per giustificarla. Potete completare questo breve compito nella scheda che accompagna il video.

Il risultato atteso di questa unità è la capacità di distinguere la finalità di ogni contatto istituzionale. Rivedete la risposta commentata in caso di dubbio e conservate la sintesi come supporto per una decisione futura.

Nella scheda di lavoro, collegate la proposta alla regola nazionale di questo video. Individuate il documento o il campo della piattaforma da modificare e chi dovrebbe approvare la modifica. Se ritenete che si tratti di una buona pratica, spiegate il rischio che intendete ridurre. Se individuate un obbligo di legge, registratene la fonte e l’ambito di applicazione.

Quadro Giuridico Nazionale: Zakon o zaštiti prijavitelja nepravilnosti (NN 46/22), in recepimento della direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione.