1. Nozioni Fondamentali e Inquadramento

Oggi impareremo a organizzare verifiche sui terzi proporzionate al rischio. Durante il video, considerate la differenza tra conoscere una regola e applicarla a una decisione. Esamineremo un esempio, individueremo un possibile errore e costruiremo una risposta utilizzabile sul lavoro. Gli esempi riguardano controlli preventivi negli acquisti. Le regole degli appalti pubblici differiscono dalle procedure di acquisto private. Adattare le misure a settore, rischio e autorità decisionale senza trattare esempi interni come requisiti legali universali.

La verifica approfondita mira a comprendere identità, proprietà o controllo, capacità e rischi della relazione. La profondità deve riflettere rischio e regole nazionali e settoriali. I segnali richiedono chiarimenti e non provano corruzione. Queste misure sono buone pratiche salvo espressa identificazione di obblighi legali.

Applicare la seguente regola: Per i soggetti pubblici tenuti a nominare un RPCT, la gestione del canale interno è affidata a tale responsabile ai sensi dell’articolo 4, comma 5. Nel privato il modello 231 e l’organismo di vigilanza non sostituiscono la verifica dei requisiti del gestore. Le linee guida ANAC 478/2025 trattano i canali interni. La protezione richiede i presupposti dell’articolo 16; le motivazioni personali del segnalante sono irrilevanti.

2. Applicazione Operativa e Disciplina Nazionale

Stabilire livelli di valutazione per rischio, valore, attività e contesto. Usare fonti affidabili e verificare le corrispondenze dei nomi prima di concludere. Registrare lacune e condizioni di approvazione. Considerare cambiamenti durante il rapporto. Evitare raccolte indiscriminate di dati personali ed esclusioni automatiche basate su notizie non confermate. Prima di proseguire, trasformate questa procedura in una sequenza che sapreste spiegare a un collega. Individuate la prima verifica, l’azione che dipende dal suo risultato e la registrazione che permette di ricostruire la decisione. Seguite la sequenza sullo schermo e individuate il punto in cui un errore cambierebbe il risultato.

Un intermediario chiede un pagamento elevato, non sa spiegare il servizio e richiede un bonifico sul conto di un altro ente. Il gruppo sospende per chiarire ruolo, remunerazione e destinatario. Tratta il segnale come motivo di approfondimento e decisione motivata. Leggete ora attentamente il caso. Distinguete i fatti accertati dalle informazioni che sarebbe ancora necessario confermare. Non aggiungete intenzioni o eventi che non sono stati descritti. Questa distinzione è importante per scegliere una risposta proporzionata alle informazioni disponibili.

3. Caso di Studio ed Elementi Chiave

L’esercizio è il seguente: Qual è la prima risposta a un segnale rilevante ancora senza spiegazione? Scegliete una risposta e scrivete una frase per motivarla. Durante la pausa, confrontate la scelta con i criteri appena esaminati. Pensate anche ai documenti che conservereste per spiegare successivamente la decisione.

Ottenere ulteriori informazioni e valutare il rischio prima di procedere secondo la procedura. Motivare approvazione, condizioni o rifiuto. Non ignorare il segnale né dichiarare automaticamente un reato.

Un errore da evitare è: sostituire la valutazione con ricerche superficiali o fiducia personale nel fornitore.

Applicate ora la regola nazionale a una seconda decisione. Il gruppo presenta tutti gli strumenti di integrità come obbligatori in ogni paese. Come rivedere il messaggio?

Distinguere ciò che la legge nazionale richiede effettivamente, le condizioni di applicazione all’ente e le buone pratiche proposte. La regola specifica appena esaminata deve comparire nella procedura pertinente. Ogni obbligo richiede una fonte; ogni scelta gestionale richiede uno scopo, un responsabile ed evidenze di attuazione.

Ricordate questi tre punti. Primo: Proporzionare le verifiche al rischio. Secondo: Verificare fonti e identità. Terzo: Registrare segnali e decisioni.

Per applicare quanto appreso, recuperate la procedura utilizzata nella vostra organizzazione oppure pensate a come la predisporreste. Individuate una differenza tra quella procedura e il caso appena risolto. Annotate la modifica che proporreste e le informazioni necessarie per giustificarla. Potete completare questo breve compito nella scheda che accompagna il video.

Il risultato atteso di questa unità è la capacità di organizzare verifiche sui terzi proporzionate al rischio. Rivedete la risposta commentata in caso di dubbio e conservate la sintesi come supporto per una decisione futura.

Nella scheda di lavoro, collegate la proposta alla regola nazionale di questo video. Individuate il documento o il campo della piattaforma da modificare e chi dovrebbe approvare la modifica. Se ritenete che si tratti di una buona pratica, spiegate il rischio che intendete ridurre. Se individuate un obbligo di legge, registratene la fonte e l’ambito di applicazione.

Quadro Giuridico Nazionale: Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, in recepimento della direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione.