1. Nozioni Fondamentali e Inquadramento
Il tema di questo video è segnalazione interna, esterna e divulgazione pubblica. Al termine dovreste saper spiegare le differenze tra i percorsi di segnalazione e le rispettive condizioni. Collegheremo le informazioni disponibili, il criterio che orienta la decisione e l’azione da registrare. Seguite il caso e confrontate la vostra risposta con quella proposta. La disciplina nazionale ha un proprio ambito e condizioni specifiche. Un’organizzazione può accettare una gamma più ampia di comunicazioni secondo la propria politica, senza che tutte ricevano automaticamente la stessa protezione giuridica. L’analisi distingue la ricezione delle informazioni, il loro seguito e il rispetto dei diritti delle persone.
Una segnalazione interna viene indirizzata alla persona di fiducia. Una segnalazione esterna viene indirizzata alla Difensora civica e può essere effettuata direttamente. L’articolo 12, paragrafo 4, aggiunto nel 2025, estende la tutela alle segnalazioni dirette alla polizia o alla Procura dello Stato nell’ambito delle rispettive competenze. La divulgazione pubblica è soggetta a condizioni distinte nell’articolo 26.
Applicare la seguente regola: La Difensora civica è l’autorità competente per le segnalazioni esterne ed è possibile rivolgersi direttamente a essa senza previa segnalazione interna. La modifica del novembre 2025 estende la stessa tutela, alle condizioni previste dalla legge, alle segnalazioni dirette alla polizia o alla Procura dello Stato nell’ambito delle rispettive competenze. Quando questi organismi sono informati di ritorsioni o del relativo rischio, devono inoltrare senza ritardo la segnalazione alla Difensora civica. Non generalizzare questa regola a ogni segnalazione diretta a qualsiasi autorità. La divulgazione pubblica è soggetta a condizioni distinte nell’articolo 26.
2. Applicazione Operativa e Disciplina Nazionale
Individuare il destinatario e la sua competenza. Non richiedere una previa segnalazione interna per rivolgersi alla Difensora civica. Valutare separatamente le segnalazioni dirette ad altri organismi. Un fornitore tecnologico che gestisce il sistema dell’organizzazione non diventa per questo l’autorità esterna prevista dalla legge. Prima di proseguire, trasformate questa procedura in una sequenza che sapreste spiegare a un collega. Individuate la prima verifica, l’azione che dipende dal suo risultato e la registrazione che permette di ricostruire la decisione. Seguite la sequenza sullo schermo e individuate il punto in cui un errore cambierebbe il risultato.
Una dipendente ha fondati motivi di temere ritorsioni se segnala internamente e intende rivolgersi all’autorità competente. Un altro vuole pubblicare documenti sui social perché ritiene troppo lento il procedimento. I percorsi richiedono valutazioni separate; la seconda scelta non consegue automaticamente alla prima. Leggete ora attentamente il caso. Distinguete i fatti accertati dalle informazioni che sarebbe ancora necessario confermare. Non aggiungete intenzioni o eventi che non sono stati descritti. Questa distinzione è importante per scegliere una risposta proporzionata alle informazioni disponibili.
3. Caso di Studio ed Elementi Chiave
L’esercizio è il seguente: L’hosting presso un fornitore tecnologico rende automaticamente la piattaforma un canale esterno? Scegliete una risposta e scrivete una frase per motivarla. Durante la pausa, confrontate la scelta con i criteri appena esaminati. Pensate anche ai documenti che conservereste per spiegare successivamente la decisione.
No. Può restare il canale interno dell’organizzazione. La segnalazione esterna è rivolta a un’autorità competente per legge. La divulgazione pubblica è un terzo percorso con requisiti propri, da valutare separatamente.
Un errore da evitare è: insegnare una sequenza obbligatoria senza eccezioni da segnalazione interna a esterna e divulgazione pubblica.
Applicate ora la regola nazionale a una seconda decisione. Una pagina di consulenza viene presentata come unica destinazione per qualsiasi segnalazione. Quale verifica manca?
Occorre confermare i poteri e il ruolo del destinatario. Consulenza, ricezione esterna, indagine e tutela possono spettare a organismi diversi. Verificare anche le condizioni nazionali del percorso scelto. Le informazioni agli utenti devono aiutare a individuare la procedura corretta senza imporre passaggi non previsti dalla legge.
Ricordate questi tre punti. Primo: Il destinatario determina il tipo di canale. Secondo: La segnalazione esterna diretta è soggetta a condizioni. Terzo: La divulgazione pubblica ha requisiti propri.
Per applicare quanto appreso, recuperate la procedura utilizzata nella vostra organizzazione oppure pensate a come la predisporreste. Individuate una differenza tra quella procedura e il caso appena risolto. Annotate la modifica che proporreste e le informazioni necessarie per giustificarla. Potete completare questo breve compito nella scheda che accompagna il video.
Il risultato atteso di questa unità è la capacità di spiegare le differenze tra i percorsi di segnalazione e le rispettive condizioni. Rivedete la risposta commentata in caso di dubbio e conservate la sintesi come supporto per una decisione futura.
Nella scheda di lavoro, collegate la proposta alla regola nazionale di questo video. Individuate il documento o il campo della piattaforma da modificare e chi dovrebbe approvare la modifica. Se ritenete che si tratti di una buona pratica, spiegate il rischio che intendete ridurre. Se individuate un obbligo di legge, registratene la fonte e l’ambito di applicazione.